Una casa che ti conosce
C’era qualcosa di strano in quella domanda. la cliente era appena entrata, aveva percorso con lo sguardo il salone, forse il corridoio, e dopo neppure cinque minuti mi chiedeva: “Allora, lei qui cosa farebbe?” Una domanda ragionevole, in apparenza. eppure mi fermava ogni volta. Perché era come chiedere a uno sconosciuto cosa sognare la notte. […]


