La mia pittura nasce dall’ascolto della natura come luogo di quiete e armonia, in risonanza con le atmosfere eteree e contemplative della musica francese di fine Ottocento, da Debussy a Ravel e Satie.
Se dovessi racchiudere il senso della mia ricerca in un colore, sceglierei il verde salvia: una tonalità di equilibrio, delicatezza e respiro.
Il mio percorso nasce da un vissuto segnato da un lutto precoce, attraversato e trasformato grazie all’arte. Nella luce, nei colori e nelle forme minute della natura ho trovato conforto e presenza, traducendoli in immagini capaci di aprire uno spazio intimo di riflessione e serenità. Mi sento affine all’eredità decorativa di William Morris, capace di strutturare la natura in forme e cromie definite, e la sensibilità impressionista di Monet, che ne restituisce l’essenza eterea e sfuggente.
La mia pittura crea spazi di quiete e contemplazione, attraverso un’armonia di forme plasmata da colori tenui e desaturati. Esploro il dialogo intimo tra natura e percezione interiore, trasformando la bellezza in esperienza di rigenerazione e in una guida silenziosa nei momenti più oscuri.








